Modello Meteo WRF, ecco cosa sviluppiamo e perchè lo facciamo.

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In questi giorni, molti di voi, ci hanno contattato in privato per capire a cosa si riferisse la campagna donazioni aperta sia sul famoso social Facebook che su una piattaforma di crowdfunding YouCaring.com (per semplificare la vita a chi non fosse iscritto su FB).

In realtà non è così semplice da spiegare ma in questo articolo cercheremo di semplificare la visione d’insieme del Modello Meteo e a cosa serve il suo utilizzo in ambito meteorologico.

WRF ossia Weather Research and Forecasting che tradotto in lingua italiana significa Ricerca Meteorologica e Previsioni.

Si tratta di un “software” (lo mettiamo tra virgolette perchè non è solo un programma) grezzo, quindi senza il classico file setup.exe o install.exe che si usa su tutti i computer Windows per installare un programma, che deve essere compilato, sviluppato e automatizzato in modo del tutto manuale prima che possa funzionare (già qui molti di voi avranno già le mani nei capelli..) su Server in ambiente Linux preferibilmente da Terminale (es.qui sotto).

Non ci dilunghiamo sulla difficoltà tecnica di farlo funzionare ma ne vogliamo far conoscere il funzionamento ai noi addetti ai lavori.

In parole povere di tratta di un Sistema di Simulazione Atmosferica che, attraverso elaborati calcoli matematici, termo-dinamici, fisici ed equazioni infinite, cerca di simulare le condizioni meteorologiche nelle ore future su un determinato territorio con impostazioni che sono state selezionate prima di far partire l’elaborazione.

Lo schema di funzionamento è così composto:

  • Download dei dati iniziali a bassa risoluzione (dimensione totale media di 5-6Gb).
  • Pre-processing (scompattamento dei dati, lettura dell’orografia del territorio, unione finale dei dati).
  • Processing, elaborazione di calcolo pura dei dati, con un file finale di dimensioni superiori ai 15Gb.
  • Post-Processing (trasformazione in mappe/immagini grafiche partendo dal file finale appena elaborato).
  • Upload delle mappe sul Server di Meteotreviglio.

Tutto questo processo che dura ore e viene svolto fino a 4 volte al giorno porta, nella fase finale, alla creazione di mappe meteorologiche le quali verranno utilizzate per analizzare le possibili evoluzioni meteorologiche su un dato territorio.

Queste mappe possono indicare le temperature al suolo, quindi far vedere con due giorni di anticipo quali temperature potremmo avere tra oggi e domani.
Possono indicare le precipitazioni/pioggia, quindi far vedere quanto potrebbe piovere nei prossimi giorni e quali aree potrebbero essere più colpite.
Possono indicare i venti, la pressione, l’umidità, la direzione del vento, la neve,le temperature e decine di altri parametri proprio come in una realtà virtuale in 3D.

Nel video che abbiamo creato si vedono le temperature in 3D sul Centro Nord Italia e quello è una minima parte del lavoro che viene svolto dal nostro sistema di Simulazione Atmosferica.

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Tutto questo sistema è frutto di una ricerca scientifica che ha come scopo quello di migliorare il più possibile la previsione meteorologica sul territorio Italiano cercando, con modifiche ai settaggi che vengono fatte anche giornalmente, di diminuire la percentuale di errore nelle simulazioni ottenendo un modello affidabile e preciso.

Un esempio di mappe generate dal nostro sistema (giornalmente vengono elaborate oltre 22.000 immagini).

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Ci occupiamo di tutto ciò dagli inizi del 2012, quindi con ben 6 anni di esperienza alle spalle e investimenti personali che hanno come solo scopo quello di sviluppo e ricerca scientifica in ambito meteorologico.

Nel Dicembre 2017 abbiamo subito un guasto al nostro sistema che comporterebbe una spesa non indifferente per le nostre tasche e siamo stati costretti ad accantonare momentaneamente il progetto.

Da qui è nata la campagna donazioni dando modo, a chi volesse sostenere il nostro progetto di ricerca e sviluppo, di darci una mano al fine di riprendere il prima possibile.
La donazione riguarda una parte della spesa complessiva, del rimanente ce ne faremo carico noi proprio come abbiamo fatto col sensore aggiunto nei test alcuni mesi fa.

DOVE DONARE

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YOUCARING.COM

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FACEBOOK.COM

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Grazie a tutti per il sostegno,

Il Team.

 

 

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